
Nata in Austria all’inizio del ‘900 emigro’ in Gran Bretagna all’inizio della seconda Guerra. Aveva studiato come ceramista e gia’ nel 1925 aveva aperto un proprio Studio a Vienna.
Durante la Guerra si mantenne producendo bottoni e piccoli gioielli in ceramica.
Nel ‘46 apri’ uno studio a Londra con Hans Coper, e qui finalmente ricomincio’ la sua vera attivita’ di ceramista creando pezzi importanti al tornio a pedale.
Ebbe occasione in Gran Bretagna di confrontarsi con Bernard Leach, grandissimo ceramista contemporaneo, ma non ci fu una vera e propria collaborazione in quanto i loro stili erano piuttosto lontani.
Nel suo nuovo studio di Londra inizio’ a cuocere i pezzi ad alta temperatura con forno elettrico. Sposto’ quindi la sua ricerca dalla cottura in riduzione con forni a gas alla ricerca della purezza dei colori degli smalti materici che si poteva ottenere con una piu’ calma cottura “elettrica” (le cotture duravano anche fino a 24 ore).
Il suo lavoro fu influenzato sia dalla ceramica vicina all’Oriente prodotta da Leach che dalle piu’ pure linee della ceramica Scandinava.
La sua produzione rivela una donna forte e convinta ma pervasa di sensibilita’ cosi’ come i suoi pezzi avvolti dallo spesso smalto setoso. Fece diversi esperimenti alla ricerca di sempre nuovi smalti da utilizzare, usando la tecnica della smaltatura a pennello a piu’ strati anche per i pezzi da utilizzare come stoviglie, creando in questo modo ulteriori punti luce sulle superifici smaltate. La sua famosa decorazione “a spirale” la otteneva miscelando due tipi di argilla prima della tornitura.
I suoi pezzi sono esposti ora in diverse collezioni internazionali, compreso il Museum of Modern Art a New York.
bibliografia:
- Lucie Rie di Tony Birks
- Coatts, Margot (ed.). Lucie Rie and Hans Coper: Potters in Parallel
- Cooper, Emmanuel (ed.). Lucie Rie: The Life and Work of Lucie Rie, 1902-1995
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