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Lavorare con le lastre - 2a parte

mercoledì, 4 marzo 2009

Quando le lastre sono un po’ indurite vanno tagliate con un coltello dalla lama sottile, per avere le varie parti del nostro progetto da assemblare, . Le misure dei pezzi dovranno tenere conto del “ritiro” dell’argilla (per la terracotta circa 7/9 %)
Prepariamo a questo punto la “barbottina” che servira’ per unire le lastre: utilizziamo dei piccoli pezzi di argilla fatta asciugare completamente, immersi in acqua si scioglieranno creando una composizione fluida.
lastra di argilla

E’ conveniente incidere leggermente le parti di lastra che dovranno unirsi, scalfendo la superficie, in modo che la barbottina possa penetrare nelle fessure e fissare ancor meglio i pezzi uniti.
Nell’angolo interno delle lastre unite applicare un sottile “colombino” di argilla per rendere piu’ forte la giuntura (ci si puo’ aiutare con una miretta di legno per inserire il piu’ possibile l’argilla nella giuntura).
Usare la miretta di legno per levigare le giunture dalla parte esterna.
Durante l’asgiugatura e’ meglio sostenere le forme che si potrebbero deformare utilizzando sempre parti di lastre d’argilla: quando il pezzo asgiugandosi si sara’ irrobustito si elimineranno.
In questa fase il pezzo assemblato e’ piuttosto fragile, l’asciugatura deve essere lenta e il pezzo non deve essere esposto a correnti d’aria o vicino a fonti di calore, sempre meglio lasciarlo asciugare sotto un foglio di plastica.

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Lavorare con le lastre

martedì, 24 febbraio 2009

vaso a lastre blu raku Partendo da una lastra di argilla e’ possibile costruire diverse forme: usando lastre semiasciutte possiamo costruire forme tridimensionali dalle superfici piatte; con lastre plastiche, distese con il mattarello e usate subito, si possono ricavare forme interessanti utilizzando come supporto stampi da pressatura.
Le lastre possono essere ricavate tagliandole da un unico blocco di argilla (utilizzando ad esempio l’”arpa” , attrezzo descritto qualche tempo fa) oppure appiattendo l’argilla con un mattarello. E’ conveniente stenderle sopra della stoffa per evitare che si attacchino al piano di lavoro.
Se si vuole invece ottenere una lastra molto sottile, da usare magari come elemento decorativo applicato su altro pezzo, e’ meglio appiattire l’argilla tra due strati di plastica da cucina in modo da maneggiare la lastra agevolmente anche quando sara’ allo spessore voluto.
Per uniformare le lastre nell’altezza posizionare due assicelle di legno a fianco della lastra da appiattire , il mattarello scorrendo sopra le assicelle determinera’ l’altezza della lastra.
E’ opportuno in questa fase “ruotare” la lastra spesso in modo da non stendere la lastra sempre nello stesso senso, si formerebbero una sorta di venature invisibili nella lastra che al momento dell’asciugatura provocherebbero delle crepe (l’argilla di restringerebbe infatti maggiormente nella larghezza della lastra).
A questo punto, se si vuole utilizzare la lastra per creare una forma da uno stampo da pressatura (ad esempio una forma in gesso convessa per creare un piatto fondo), la lastra va utilizzata subito appoggiandola sopra la forma e tagliando l’argilla in eccesso. E’ sufficiente poi levigare il pezzo, aggiungere eventuali decorazioni o piedino; poi levare l’argilla dalla forma per evitare che asciugando sopra la forma si spezzi per via del ritiro.
Per utilizzare le lastra per “costruire” una forma tridimensionali dalle superfici piatte e’ necessario che l’argilla sia un po’ piu’ consisente, quasi a “durezza cuoio”. Le lastre vanno quindi fatte asciugare, meglio se coperte da un foglio di plastica.

… segue

nella foto: vaso costruito a lastre, raku, decorazione blu cobalto - paola

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